scritto da emacore il mercoledì, 14 novembre 2007,11:13
Oggi va così:

Il "grado zero" del nerdismo non esiste. Ognuno è nerd per qualcosa. Nessuno escluso, E io sento mia questa definizione. Io mi sento nerd quando cito qualcun'altro che più intelligentemente di me sa trovare le parole giuste per i momenti giusti. Questo è uno di quei momenti.

E io cito i Marlene Kuntz: "cara è la fine".
La fine di un rapporto d'amicizia, o conoscenza, o affettivo. Come bloccare un flusso vitale, come occludere le arterie del "con te ci sto bene, ma non ho le palle per dirtelo". Sono un codardo, probabilmente. Ho paura delle conseguenze di certe affermazioni, spesso impegnative, mai prive di effetti collaterali.
Poi succede qualcosa di impensabile, che non t'aspetti, o che magati temi ma non immagini possa davvero succedere con te presente. E lo stomaco si chiude. Il sistema nervoso si altera e ti vieta di dormire.
Il problema delle paranoie è che non vengono mai sole. La paranoia, quando arriva arriva. E sono cazzi tuoi. Perchè portano conseguenze inaspettate. Perdere fiducia in se stessi e nel prossimo. Bell'inculata, non c'è dubbio.

Tutto questo è dedicato ad una persona che non leggerà mai questo blog.
E non so ancora se sia bene o male.

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scritto da emacore il giovedì, 08 novembre 2007,13:47
Oh, ma comincio a sentirmi meglio


Indie boys are neurotic
makes my eyes bleed
tight black pants exotic
some loving is what i need

But hey
I'm startin to feel okay
Lucky number nine
hooray

sepia on the staircase
mirror in the back of my brain
makes these hard pants feel great
I used to like to complain

but hey
I'm startin to feel okay
Lucky number nine
hooray

Bloody Mary mother of god
grandpas on the hobby horse again
tampin, broken pants chaffing
I'm running out of ethnic friends

But hey
I'm startin to feel okay
lucky number nine
Hooray

B00005NP09.01.LZZZZZZZ
(grandi, cazzo!)
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scritto da emacore il mercoledì, 31 ottobre 2007,11:09
L'unica persona seria che il rock abbia mai conosciuto:

MR848~Bob-Dylan-Posters
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scritto da emacore il mercoledì, 10 ottobre 2007,19:57
Future prophecies:

nuvole_nere
Ragionandoci un po' su, ho capito qual'è il mio problema:
il mio futuro mi fa cagare addosso.

D'accordo, la si può chiamare immaturità, incapacità di affrontare le insidie della vita, tanto al mondo ci siamo e tanto vale starci al meglio, far buon viso al cattivo gioco, ecc. ecc.

La maggior parte dei discorsi più o meno eticamente orientati sulla vita, però, non tiene conto di un fattore importante: LA VITA VISSUTA IN SECONDA PERSONA.
Si parla spesso da un pulpito più o meno appositamente innalzato, sul quale la gente si siede facendosi scherno del povero "debole" di turno. Facendo morali. Puntualizzando. Dando ridicole quanto fastidiose pacche sulle spalle.
Tutto ciò è irritante, a dir poco.

Io ho un problema, fondamentalmente. O per lo meno, credo sia questo.
Ad un anno da una laurea tanto agognata, vedo solo nubi. Incertezza. E quant'altro di negativo.
Niente di strano: lo spaesamento ci può stare. Ovvio. Ma non è un'incertezza del tipo "che lavoro andrò a fare?".
E' molto peggio:
IO, COSA CAZZO VOGLIO DA QUESTA VITA?
Per molti la laurea è una gioia immensa, come è normale che sia. Io ora come ora la vedo come la fine di un ciclo, di un'epoca storica (personalmente parlando), di un modo di essere.
Entrare nel mondo degli adulti a pieno titolo. Con tutto ciò che questo include.

Non so nulla. non so dove sarò tra un anno. Non so cosa farò tra un anno. Non so chi sarò tra un anno.

L'unica cosa più o meno confortante è che la maggior parte dei miei "colleghi" neolaureati o neolaureandi è in crisi nera.
Non è certo una soddisfazione.
Ma, forse, vuol dire che non sono depresso psicologicamente parlando come in questi giorni sto seriamente temendo di essere.

I miei due attuali compagni di merende:

giacomo-leopardi-1-sized

1_lexotan
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scritto da emacore il domenica, 07 ottobre 2007,19:04
Cronaca di una fine annunciata:

Avevo promesso di stare dietro al mio blog più di quanto non avessi fatto in precedenza.

COR CULO!

Evidentemente sono meno nerd di quanto pensassi, e non so ancora se sia un bene o un male.

Che è successo?
E' successo che facendo due conti ho capito che scrivere i miei cazzi e metterli in mostra su una pagina web agghindata in html come un albero di natale è qualcosa che mi lascia del tutto indifferente.
Meglio impegnare il proprio tempo (libero) in altro.

Perchè sto scrivendo?
Perchè sono le ore 19.48 di una solita domenica di inizio autunno.
In ordine sparso: noia, astio, sbadigli, madonne, sigarette, caffè, tresette, stadio (a domeniche alterne) e poco altro.
Perchè, fondamentalmente, mi sono ri-imbattuto per puro caso qua.
E forse, implicitamente, vorrei tornare ad essere nerd.
La gioia del voyagerismo cibernetico ammorba anche me. Landowski, tra una stronzata e l'altra sulla socisemiotica applicata alla politica, dovrebbe farci un pensierino.

Oggi è il 7 ottobre.
L'ultimo post è datato 6 luglio.

Volete sapere davvero cosa mi è successo negli ultimi 3 mesi e un giorno?

Ho lavorato come un negro ad agosto (massimo rispetto pe i negri, ci mancherebbe), litigando con datori di lavoro e qualche cliente. Giuro, care teste di cazzo di pidocchi imborghesiti che non siete altri, che se vi incontro di nuovo, ora che sono senza maglietta di Di per Di addosso, vi faccio pagare tutto il mio esaurimento nervoso che mi avete causato in 3 anni. Non basta un conto in banca miliardario per avere il sangue blu. E, SOPRATUTTO, l'educazione non si acquista pagando con una delle vostre carte di credito pescate a caso dal portafogli.
Occhio.

Sono stato 5 giorni in Spagna. Meglio: in Andalusia. Descrivere sensazioni e "abbiamo visto questo e quast'altro, abbiamo fatto quest'altro, abbiamo mangiato questo e quest'altro" non fa per me. Il blog di zia Arianna è molto esplicativo, a riguardo.

Sono tornato a Bologna, ma non del tutto in pianta stabile ancora. E, ad un anno (circa) dalla fine del meraviglioso percorso da studente universitario, non so ancora che cazzo fare della mia vita. Gioite, popoli, gioite.

Ho partecipato ieri mattina ad un funerale. Era il padre di un ragazzo che, nonostante ci si conosca da meno di 2 anni, viene da me considerato un ottimo amico, una persona ottima dotata di una sensibilità sconosciuta al 90% degli osimani nostri paesani. La vita fa schifo, ma non l'ho certa inventata io.
Sentire il parroco blaterare la solita pantomima della "morte euforica" (perchè la cultura cattolica assiologizza la morta cosi,ma ndatevenaffanculo) è quanto di piu odioso ci sia.
Se ne va sempre chi non merita, mentre gli stronzi beatamente si fanno i cazzi loro neanche fossero immortali. Storia vecchia, solito astio.

Infine, spezzo una lancia in favore del popolo femminile.
Vi ringrazio di cuore. Perchè senza di voi, non sarei lo squlibrato misogino/misantropo che sono diventato negli ultimi tempi.

Un abbraccio festoso a tutti.
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scritto da emacore il giovedì, 12 aprile 2007,11:24
6 luglio 2007, Piazza Castello, Ferrara:


daydreamnation

Appuntamento con la S T O R I A.
Era ora.
Godo.

^_^
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scritto da emacore il martedì, 10 aprile 2007,10:17
Appunti praghesi, parte II:

Ovvero: come tornare a Praga a distanza di qualche mese, anche se per un giorno e mezzo, e accorgersi di ricordarsi ancora tutte le strade, i vicoli, i palazzi.

Il lungo week end pasquale. Andare fuori per scampagnate di vario tipo sembra far parte del bagaglio genetico di ogni italiano che si rispetti.
Noi si decide di andarea a Praga IN TRENO.
Gesuddio.

Facendo due rapidi conti ci si accorge che abbiamo passato tanto tempo sul treno quanto in città.
Ok, vabè, non proprio, ma siamo li.
Il viaggio spossante e distruttivo viene bilanciato dall'ottima gente conosciuta in treno, causa anche un suicida che ha deciso di porre fine alla sue disgrazie terene facendosi prendere sotto dal treno poco dopo Venezia.
Occasione per socializzare:
un freakettone califoniano con cappello e chitarra che, improvvisatosi folksinger, attira un manipolo di curiosi sul marciapiede seduti, manco fossimo in spiaggia a ferragosto.
Gli consiglio Bonnie Prince Billie,
lui si incuriosice.
Socializzo con argentini, altri americani di New York/Long Island, qualche italiano sparuto.

Poi Praga:
un giorno e mezzo per camminare a ritmo forsennato per vedere tutto il vedibile.
Qualcuno me tira dietro qualche madonna a causa delle lunghe leve che mi fanno tenere un passo troppo svelto.
Ma la roba da vedere è davvero tanto, e più piano andiamo meno vediamo.
Karluv Most.
Piazza Venceslao.
Piazza della città vecchia.
Il castello e la cattedrale con una coda msotruosa per entrare.
Bancarelle.
Negozi.
Gente. Ovunque e comunque. Tanta, davvero. Anzi, TROPPA!

Ritorno in treno che fila liscio (deo gratias), non fosse che compagna di scomparto ci si presenta un'argentina di 30 anni che leggeva Famiglia Cristiana.
Dopo aver sentito le mie madonne tutta la notte la mattina dopo scende senza neanche salutarci.
Conosco altri tedeschi e svizzeri completmente ubriachi marci che avevano buttato su un party in un vagone OCCUPATO dove la puzza di fumo ti entrava fino alle ossa.
Conosco una ragazzetta umbra già incontrato all'andata davvero interessante, una di quelle persone che ti stimolano ad avere ancora un briciolo di fiducia nel sesso femminile.

Ieri si arriva.
Fine vacanza.

Dedicato ai partenti:
"chiedete e vi sarà spiegato".



 
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scritto da emacore il mercoledì, 21 marzo 2007,12:49
Riflessioni di uno studente arrivato quasi al capolinea:

Dopo un 28 rimediato a filosofia del linguaggio ("le do 28 e non 30 perchè scrive argomentando le sue tesi con proposizioni troppo concise", e grazie al cazzo, se scrivevo 100 battute in più me tagliavi la testa!) si prospetta un duro lavoro primaverile.
Obiettivo: dare una bella botta gli esami entro luglio ed iniziare a ragionare la tesi da agosto. Magari in spiaggia.

Qualche idea sparsa:

* Espressione e Contenuto nella musica di ricerca contemporanea (Semiotica interpretativa e/o psicosemiotica)

* Analisi antrolologico-semiotica della rave culture (Semiotica della cultura)

* Teorie semiotiche medieovali: Tommaso d'Aquino e Sant'Agostino a confronto (Storia della semiotica)

Difficile trovare qualcosa che non mi stimoli a livello di ricerca. Più difficile (e problematico) decidere di scegliere qualcosa di spendibile nel mondo del lavoro, o qualcos'altro in preparazione di un eventuale Dottorato.
Il bello (o il brutto) è che mi vengono idee nuove ogni giorno.
Il brutto (e qui il bello non c'è come controparte) è che ho ancora diversi esamacci da sbrogliare, tra cui alcune formalità e almeno un paio belli pesi.

In tutto questo vorrei infilarci dentro un tirocinio pre- o post-laurea con il progetto Leonardo in quel di Berlino alla K7! o in una qualsiasi etichetta discografica europea che mi accetterà anche solo per fare fotocopie.

E' la prima volta che mi trovo a pianificare la mia vita per un periodo più o meno lungo.
Un anno.
Un anno.
Un anno ancora e sarò un precario.
Un anno ancora e dovrò decidere cosa fare da grande.

La cosa mi spaventa.
Ma lo confesso: mi eccita. E anche molto.
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scritto da emacore il mercoledì, 21 marzo 2007,10:52
Dopo il presidente operaio, il presidente raver:


romano prodigy
Romano Prodigy.
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scritto da emacore il venerdì, 16 marzo 2007,13:17
Top 5 albums of my week a.k.a. How to improve your teenage angst in 5 easy steps:

*
HOT CHIP - The Warning
hotchip
Ovvero come (ri)scoprire dopo mesi e mesi un grande disco inizialmente sottovaluto. Del tipo: "ma che è 'ssa merda??", che poi diventa "però, bello!".
Gran disco, ottimo sia per concertofili che per djsettari incalliti.








* ARCADE FIRE - Neon Bible
arcadefire
Una delle poche ultime uscite "grosse" davvero interessanti. Il Canada è meglio dell'Inghilterra e degli Usa messi insieme!
Un gran disco, molta classe, poche robe in stile "Funeral", ma sempre e comunque di alto livello.
Saranno in tour in Europa da aprile. E ovviamente col cazzo che qualche povero imbecille s'è premurato di portarli in Italia. Schifo, sempre schifo, profondamente schifo!



* SQUAREPUSHER - Feed Me Weird Things
squarepusher
Un disco di 11 anni fa, ma di un'attualità mostruosa. Pubblicato per la Rephlex, etichetta di Aphex Twin. Ma suona decisamente molto meno integralista e rumosoro della roba del padrone di casa. Squarepusher parte sottovoce: jazz, ambient, d'n'b spicciola e soffusa (quasi jungle).
Lo ascolto dalla mattina alla sera, in macchina e a casa. Rilassa il cervello, magari accompagnando la canzonenumeroquattro, "Dimotane co.", con una leggera seduta di doping.





* THE GOOD, THE BAD & THE QUEEN - s/t
tgtbtq
Damon Albarn - fratelli Gallagher: tanto a 0. Un altro trionfo. Un altro disco BELLISSIMO.
Sinteticamente: 50% i Blur di "Think Tank", 30% Gorillaz, 20% world music filtrata attraverso Sandinista! dei Clash.
Uno dei miei dischi dell'anno 2007, aspettando di vederli su un palco in Italia entro l'estate (sperem!).






* BUILT TO SPILL - You In Revers
builttospill
Perchè prima di vederli dal vivo volevo capire come se fossero ridotti. E so' sempre loro. W gli anni '90! Van Halen fa cagare!
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